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  • assistenzafiscale Forlimpopoli
  • Indirizzo: via Forlimpopoli Centro, 1
  • Provincia: FC
  • Città: Forlimpopoli
  • Cap: 47034

Assistenza Fiscale Forlimpopoli

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Tel. 0543744953

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47039SAVIGNANO SUL RUBICONE (FC)

Tel. 0541807091


Assistenza fiscale a Forlimpopoli

Siete pensionati, lavoratori dipendenti o disoccupati? Avete bisogno di assistenza fiscale? Potete rivolgervi ad uno dei Centri di Assistenza Fiscale (CAF) di Forlimpopoli e vedrete che non resterete delusi.

I CAF nascono per offrire un servizio ai cittadini che hanno bisogno di aiuto nell’adempimento dei propri obblighi fiscali: Modello 730, Modello Unico, ISEE, RED, compilazione della richiesta per gli assegni familiari, IMU, rinnovo dei permessi di soggiorno, sono solo alcuni degli adempimenti fiscali che un Centro di Assistenza Fiscale è in grado di espletare per conto di chi decide di usufruire dei suoi servizi.

I CAF possono aiutare i lavoratori che vogliano conoscere quanti contributi hanno versato fino a quel momento e calcolare gli anni di contributi che devono ancora versare per andare in pensione, e possono anche aiutare i cittadini che si trovino a dover redigere una Dichiarazione di Successione.

Ci si può rivolgere al Centro di Assistenza Fiscale di Forlimpopoli anche per richiedere le visure catastali.

Per aiutare i contribuenti ad adempiere ai propri obblighi fiscali, il CAF si avvale di personale altamente specializzato.

Alcuni dei servizi offerti dal CAF richiedono il pagamento di un compenso mentre altri (come la compilazione della certificazione ISEE) vengono erogati a titolo gratuito.

Rivolgersi ad un Centro di Assistenza Fiscale presenta molti vantaggi per il contribuente, il maggiore dei quali riguarda sicuramente la compilazione del Modello 730: in caso di controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate sarà il CAF, e non più il cittadino, a dover presentare tutta la documentazione che correda la dichiarazione e, in caso di errore imputabile al Centro di Assistenza Fiscale, sarà esso che dovrà risponderne.

Scopriamo la bellezza di Forlimpopoli

Situata nella provincia di Forlì-Cesena, Forlimpopoli è una ridente località dell’Emilia Romagna, compresa tra pianure verdi, montagne e mare. Dalle antiche origini storiche, dell’area dove sorge l’attuale Forlimpopoli, si hanno notizie sin dal periodo noto come “”Paleolitico Inferiore“”.

Nota con il nome di Forum Popili durante l’età romana, Forlimpopoli già in tempi antichi, era nota per la sua posizione strategica – essendo in prossimità della via Emilia – e per lo sviluppo delle sue attività agricole e artigianali, come ben testimoniano le centinaia di anfore rinvenute nel luogo. Importante sede vescovile durante il V secolo, Forlimpopoli vide il suo prestigio e la sua importanza scemare nel corso dell’Alto Medioevo, allorché le frequenti inondazioni indussero i contadini a cercare zone decisamente più fertili e sicure.

Nella Città Artusiana, nota per aver dato i natali al celebre scrittore e gastronomo Pellegrino Artusi, di certo non mancano gli spunti di visita. Tra le principali attrazioni di Forlimpopoli troviamo, innanzitutto, la Rocca Albornoziana. Dall’imponente pianta quadrata che abbellisce la piazza principale della città, la Rocca ospita il Municipio di Forlimpopoli ma, soprattutto, il Museo Archeologico Aldini, ricco di manufatti, anfore e reperti trovati nelle vicinanze.

Ma Forlimpopoli è celebre anche per la sua raffinata gastronomia: proprio nella città Artusiana, infatti, è ospitato il “”Centro di cultura Gastronomica“”, interamente incentrato sull’arte di mangiar bene. Tra gli appuntamenti da non perdere a Forlimpopoli, la Festa Artusiana con degustazioni e rassegne ispirate a Pellegrino Artusi.

Il Modello 730

I Centri si Assistenza Fiscale della città di Forlimpopoli possono prestare assistenza ai contribuenti che devono compilare il Modello 730.

Il Modello 730 può essere utilizzato da pensionati e lavoratori dipendenti per presentare la dichiarazione dei redditi all’Agenzia delle Entrate.

Per la compilazione del Modello 730 tramite un CAF è necessario fornire allo stesso una delega per l’accesso al 730 precompilato, la Certificazione Unica, che contiene i dati relativi ai redditi da lavoro dipendente o alla pensione, percepiti nell’anno precedente a quello in cui viene emessa la dichiarazione; e poi fatture e ricevute delle spese che si possono detrarre (ad esempio spese per visite, medicinali e dispositivi medici, spese sostenute per l’istruzione dei figli, assicurazioni, spese per ristrutturazioni edilizie e per il mutuo sulla prima casa).

Cosa si dichiara?

Nel Modello 730 vanno dichiarati i redditi dei fabbricati e dei terreni di proprietà, i redditi da lavoro dipendente e assimilati e altri tipi di redditi percepiti dal contribuente.

Nella dichiarazione vanno inoltre indicati i dati dei familiari fiscalmente a carico, le spese detraibili e la destinazione di 2, 8 e 5 per mille.

Quando si presenta?

Il Modello 730 si presenta a partire dal mese di maggio. Il termine ultimo per consegnarlo e, eventualmente, modificarlo, è il 7 luglio

Dichiarazione congiunta

Una coppia di coniugi, di cui almeno uno dei due sia un lavoratore dipendente, possono presentare la dichiarazione dei redditi in maniera congiunta, sempre utilizzando il Modello 730.

Calcolo dell’imposta, trattenute e rimborsi

Un altro dei vantaggi che derivano dalla presentazione del Modello 730 è la facilità con cui si può pagare l’imposta. In caso i calcoli risultanti dal Modello prevedano che si debba pagare un importo, esso verrà trattenuto direttamente sulla busta paga o sulla pensione a partire dal mese di luglio per l’acconto (agosto o settembre per i pensionati) e a novembre per il saldo; allo stesso modo, se dai calcoli dovesse risultare che al contribuente spetta un rimborso, esso verrà accreditato sulla sua busta paga (o sulla pensione) sempre a partire dalla mensilità di luglio.

Modello Unico persone fisiche

Il Modello Unico persone fisiche è un documento che viene utilizzato per presentare la dichiarazione dei redditi delle persone fisiche che non hanno i requisiti per utilizzare il modello 730.

Chi lo utilizza?

Il Modello Unico persone fisiche deve essere utilizzato dalle persone che hanno percepito:

  • redditi da lavoro dipendente ma si trovano sprovviste dal sostituto d’imposta;
  • redditi d’impresa (anche in forma di partecipazione);
  • redditi derivanti da lavoro autonomo per i quali è necessaria la partita IVA;
  • redditi provenienti da fondi (trust).

Ma anche dalle persone che nell’anno d’imposta non sono state residenti in Italia, da coloro che sono tenuti a presentare anche la dichiarazione IVA e da chi deve presentare la dichiarazione dei redditi per conto di una persona deceduta.

Come è fatto?

Il Modello Unico persone fisiche è suddiviso in tre fascicoli. Il primo fascicolo, che contiene i dati anagrafici del contribuente, il prospetto dei familiari a carico e il quadro dei terreni e dei fabbricati, deve essere compilato da tutti coloro che utilizzano il modello, mentre gli altri due fascicoli vanno compilati in tutto o in parte o lasciati vuoti, a seconda dei casi.

Quando si presenta?

Per presentare il Modello Unico persone fisiche attraverso un Centro di Assistenza Fiscale c’è tempo dal 2 maggio al 30 settembre.

Quando e come si paga?

I versamenti dell’imposta derivante dal Modello Unico vanno effettuati con modello F24 entro il 16 giugno. I titolari di partita IVA sono obbligati ad eseguire il versamentoin via telematica, mentre gli altri possono utilizzare il modello cartaceo.

ISEE

Coloro che necessitano della certificazione ISEE possono recarsi presso uno dei Centri di Assistenza Fiscale di Forlimpopoli ed ottenerla presentando la documentazione necessaria.

Cos’è?

L’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) è uno strumento che viene utilizzato per certificare i redditi di un nucleo familiare e, reso sotto forma di dichiarazione, consente ai cittadini di ottenere agevolazioni su prestazioni sociali e servizi di pubblica utilità (asili, mense scolastiche, servizi di scuolabus, bonus per le famiglie, bonus gas ed energia elettrica, ecc.).

Come si ricava?

L’ISEE si ricava dal rapporto tra l’ISE (Indicatore della Situazione Economica, che è composto dalla somma dei redditi e del 20% dei patrimoni mobiliari e immobiliari degli appartenenti al nucleo familiare), e i coefficienti indicati nella Scala di Equivalenza dell’INPS.

La DSU

La Dichiarazione Sostitutiva Unica è un’autocertificazione nella quale si indicano i dati anagrafici del dichiarante, i dati dei componenti del nucleo familiare e i beni patrimoniali posseduti alla data del 31 dicembre dell’anno precedente alla presentazione della dichiarazione.

Per ottenere il calcolo dell’ISEE complessivo è sufficiente compilare la DSU mini, una sorta di dichiarazione riassuntiva che contiene solo gli elementi principali utili per effettuare il calcolo.

Entro dieci giorni dalla ricezione della DSU, l’INPS calcola l’ISEE e rende disponibile la dichiarazione. In caso avvengano dei ritardi, il richiedente può presentare un’attestazione provvisoria.

La DSU si può presentare ai comuni, agli enti che erogano le prestazioni agevolate, ai Centri di Assistenza Fiscale e direttamente all’INPS (mediante i canali preposti).

La DSU vale dal momento in cui viene presentata fino al 15 gennaio dell’anno successivo; è valida per tutti coloro che appartengono al nucleo familiare.

IMU e TASI

IMU

L’Imposta Municipale Unica (IMU) è una nuova imposta sugli immobili che è stata introdotta nel 2012, in sostituzione della vecchia ICI. Essa fa parte della IUC (Imposta Unica Comunale), che comprende anche TARI e TASI.

Chi avesse bisogno di aiuto per il calcolo dell’imposta può rivolgersi ad un Centro di Assistenza Fiscale della città di Forlimpopoli, che lo potrà aiutare nella compilazione del modulo di versamento e, in caso si rendesse necessario, nell’acquisizione della visura catastale aggiornata.

Chi la deve pagare?

L’imposta è dovuta da tutti i possessori di immobili che non siano registrati come abitazione principale e sue pertinenze (dalla definizione di abitazione principale sono esclusi gli immobili di lusso, quelli, cioè, appartenenti alle categorie catastali A8, A9 e A10).

Ogni anno i comuni deliberano le aliquote per il pagamento dell’imposta.

Come si calcola?

Per il calcolo dell’IMU si deve utilizzare la rendita catastale rivalutata del 5 per cento; essa andrà moltiplicata per il coefficiente corrispondente alla categoria catastale dell’immobile e poi ancora per l’aliquota decisa dal comune. Dividendo la somma ottenuta per mille, si ottiene l’intero importo dovuto per l’anno in corso.

Quando si paga?

La rata di acconto dell’IMU si versa entro il 16 giugno di ogni anno, mentre il saldo va versato entro il 16 dicembre.

Come si paga?

L’imposta si paga utilizzando il modello F 24 debitamente compilato.

La TASI

La TASI (Tassa sui Servizi Indivisibili) è un’imposta dovuta da tutti i possessori di immobili. Dal 2016 essa deve essere pagata solo dai possessori di seconde case.

Come si calcola?

Come per l’IMU, la TASI si calcola utilizzando come base la rendita catastale rivalutata del 5%, moltiplicandola poi per il coefficiente assegnato alla categoria catastale dell’immobile e, infine, per l’aliquota deliberata dal comune. Dividendo il risultato per mille si ottiene l’importo totale della TASI.

Quando e come si versa?

Le scadenze della TASI sono le stesse dell’IMU, 16 giugno per l’acconto e 16 dicembre per il saldo. Per pagarla si utilizza il modello F24.